Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituiscono il meraviglioso cuore dell'Appennino Centrale, i Monti della Laga sono a cavallo di tre regioni: Abruzzo, Lazio e Marche. Dal 1984 vi fa parte la Riserva Statale del Lago di Campotosto. Le cime principali dei Monti della Laga sfiorano tutte i 2.500 metri ed il Monte Gorzano (2.458 m.) è il più alto del Lazio. Il Gran Sasso ha veramente un aspetto "alpino" ed ospita l'unico ghiacciaio appenninico, il più meridionale d'Europa, il Calderone a 2.775 metri ai piedi del Corno Grande. Ricordiamo il Torrente Chiarino per le sue acque da trota.
Parco Nazionale dei Monti Sibillini è un massiccio situato a cavallo tra Marche e Umbria, lungo la catena appenninica centrale, tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia. Le cime superano in molti casi i 2.000m di quota, come la maggiore del gruppo, il monte Vettore (2.476m s.l.m.).
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Guanciale amatriciano - Cibo preferito dai pastori transumanti per la sua facilità di conservazione e trasporto e per il notevole apporto calorico, il guanciale era, originariamente, assieme al pecorino, l'unico condimento per la pasta che, con l'aggiunta di pomodoro, è divenuta famosa con il nome di 'amatriciana'. La materia prima è il lardo venato di magro, ottenuto dalla guancia del maiale, rifilata secondo la classica forma triangolare. Il processo di lavorazione dura almeno tre mesi e prevede salatura, impepatura, salatura e stagionatura. Al taglio il guanciale si presenta molto compatto, con colorito bianco per la parte grassa e rosso vivo per l'altra. Nel sapore, intenso e leggermente piccante, deve avvertirsi l'affumicatura.
Pecorino - Il latte di pecora (razza Sopravvissana e Gentile di Puglia) è spesso caseificato in purezza e, per la preparazione del formaggio, ogni allevatore mette in pratica una propria tecnica, non rendendo possibile l'identificazione di un tipo standard di pecorino. In linea generale, tuttavia, il latte è filtrato, riscaldato a 35, 40 gradi per 15, 25 minuti e addizionato con caglio naturale (ottenuto dallo stomaco di agnello o di capretto) o di tipo commerciale. La cagliata è poi rotta fino alle dimensioni di un chicco di mais, 'cotta' a 40, 45 gradi per 15 minuti circa (non tutti cuociono la cagliata), trasferita nelle fiscelle e compressa per favorire la fuoriuscita del siero residuo. Dopo la salatura, le forme sono collocate su tavole di legno in ambiente fresco e areato, le casere. La stagionatura dura da due mesi a un anno, periodo durante il quale le forme vengono regolarmente unte con olio di oliva per evitare un eccessivo disseccamento. Il prodotto finito si presenta in forme a pasta dura di peso variabile da mezzo chilo a due chili e mezzo. La pasta ha colore dal bianco-grigio al giallo e può presentare occhiature di piccole dimensioni. La crosta è liscia o canestrata, cappata con olio di oliva, generalmente dura e di colore giallo, in varie tonalità fino al marrone chiaro. Il sapore è pronunciato e piccante. Il pecorino è buono da taglio e ottimo grattugiato. L'area storica di produzione comprende i comuni di Campotosto, Pizzoli, Castel del Monte, Arsita, Cortino, Corvara, Montebello di Bertona, Amatrice, Accumoli.
Fagioloni di Grisciano - A Grisciano, su piccoli appezzamenti irrigui situati nelle vicinanze del fiume Chiarino, vengono tradizionalmente coltivati i Phaseolus coccineus, sono grossi fagioli bianchi (fagioloni) adatti sopratutto per insalate. Si seminano entro il 25 aprile, si raccolgono da agosto a fine settembre e si consumano sia freschi sia secchi.
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